Tzolk’in… in quarantena

Durante il periodo di isolamento molti di noi appassionati si sono rivolti, nell’impossibilità di incontrarsi di persona, alle varie piattaforme di gioco online. Fra queste spicca senza dubbio Board Game Arena (BGA) grazie alla sua enorme offerta di titoli, gratuiti e non, e alla sua interfaccia grafica, forse non sempre intuitiva ma certamente di notevole impatto. In mezzo a questi titoli è nota la presenza di Tzolk’in, messo gratuitamente a disposizione praticamente sin dalla sua uscita. Personalmente sono un grande appassionato di Tzolk’in: è un gioco certamente non immediato, ma che premia la conoscenza e l’esperienza con una grande longevità e un impianto che si presta al gioco competitivo. Mi sarebbe sempre piaciuto provare a trasmettere la mia esperienza con Tzolk’in, e l’inizio del lockdown, unito al desiderio di Alessandro, ha fornito l’occasione perfetta; quindi apriamo BGA, connettiamoci a Discord e facciamoci raccontare come è andata.

Di Alessandro Guerra

Tutti noi ci siamo trovati a stare in casa ventiquattro ore al giorno, costretti a cambiare le nostre abitudini collaudate ormai da troppo tempo. Sono un ragazzo (see, “ragazzo”, ti piacerebbe… -Matteo) molto socievole a cui piace il contatto con le altre persone e questa mia caratteristica, abbinata alla passione per i giochi da tavolo, dà vita ad un connubio praticamente perfetto. L’abitudine del passare il martedì sera con gli amici di Ludoverse era una di quelle collaudate da molto tempo e purtroppo anch’essa ha trovato l’ostacolo della quarantena.

Ok! Sono sempre aperto al cambiamento e alle sfide: cosa posso fare per mantenere un “contatto sociale” e alimentare la mia passione per i giochi da tavolo?
Mi sono iscritto a BGA sotto consiglio di alcuni amici di Ludoverse.

Era da tempo che chiedevo a Matteo di intavolare, nuovamente, Tzolk’in (lo avevo provato una sola volta ed era stato proprio lui a spiegarmi le regole un martedì sera in associazione). Noto con gioia che Tzolk’in è nel catalogo giochi presenti su BGA (perfetto! Che bellissima coincidenza!); quale migliore occasione per rigiocarlo? Chiedo all’espertissimo Matteo se mi rinfresca le regole e questo avviene tramite una partita 1vs1.

Devo ammettere che l’impatto del non poter toccare dei meeple e di non poter girare manualmente il calendario Maya si fa sentire da subito. L’immersione nel gioco è comunque altissima in quanto la grafica di BGA nel riprodurre il tabellone di gioco è davvero fantastica. La partita di introduzione, guidata nel minimo dettaglio da Matteo, risulta fondamentale per rinfrescare le semplici regole di questo gioco, che al tempo stesso è profondo quanto un cenote! Per la spiegazione in tempo reale ci siamo affidati all’app Discord, applicazione che permette di creare dei gruppi appositi per chattare e chiamarsi: semplice e intuitiva nell’utilizzo, perfetta nel rendimento.
Voglio condividere con voi i punti principali del dopo-partita: abbiamo snocciolato tutti gli aspetti da considerare all’inizio di una partita di Tzolk’in, dalla scelta delle tessere iniziali in relazione alle carte Monumento, al cercare di immaginarsi una strategia e perseguirla o modificarla nel giro dei primi turni in relazione all’approccio degli avversari. Queste pillole perfettamente illustrate da Matteo mi hanno permesso di iniziare a capire che il tuffo nel cenote non è nulla di pericoloso se fatto con la giusta consapevolezza.

Da qui devo dire che ho iniziato a giocare un sacco di partite perchè ero davvero curioso di provare e trovare la strategia che più mi piacesse, modificando il mio stile di gioco mano a mano che l’esperienza aumentava. Divertente è stato indicare al mio mentore le partite che più mi divertivo a giocare e grazie alla possibilità di rivedere le azioni del match ricevevo un feedback costruttivo.

L’autore si appresta a scalare i templi in faccia al nuovo malcapitato

Durante i mesi di marzo e aprile ho giocato 37 partite con una media di successi pari all’ 80%. Ogni volta ho provato a cambiare qualcosa nella mia strategia per rendere la sfida più avvincente e vi confesso che sono anche riuscito a battere il mio maestro Jedi (ma solo in una partita amichevole!) (va bene… poi magari ne facciamo una seria, eh -Matteo).

Tzolk’in è il primo gioco di società che approfondisco in maniera così puntuale e quasi maniacale. Tendenzialmente sono un giocatore al quale piace provare sempre nuove esperienze e rigiocare i titoli che più mi piacciono dopo qualche mese. Penso che questa inversione di tendenza sia data dalla elevata facilità di intavolare partite (a volte anche 2-3 di fila). Questo può essere visto come un valore positivo o negativo: personalmente l’avidità nel giocare molte partite di fila si è tramutata in fattore negativo, perchè mi è capitato di dare poco valore ad un match perchè tanto avrei potuto subito iniziarne un altro o addirittura giocarne uno in contemporanea perdendo uno degli aspetti fondamentali per il sottoscritto: hic et nunc (qui ed ora).

Questa è stata la mia esperienza di apprendimento e perfezionamento di un gioco da tavolo in formato digitale e contestualizzato nel periodo di quarantena di marzo e aprile.

È da qualche settimana che non gioco più a Tzolk’in su BGA.
“Ma come? Hai appena scritto che l’esperienza è paragonabile al giocarlo di persona grazie alla grafica del sito internet e all’utilizzo di chat come Discord?”
Tutto vero però…
…il messaggio che voglio passare in questo articolo è che personalmente, pur se questa soluzione del gioco in formato digitale può alimentare una passione come quella del gioco da tavolo, nulla può battere le emozioni che si provano quando si gioca di persona. È per questo motivo che la prossima partita di Tzolk’in la giocherò seduto ad un tavolo con un tabellone e dei meeple davanti!

Si conclude così l’esperienza di Alessandro con Tzolk’in giocato al computer… fargli da guida è stato non solo soddisfacente, ma anche incredibilmente divertente! Vi è mai capitato di intraprendere un percorso del genere, in uno qualsiasi dei due ruoli? Come è andata? Raccontatecelo, siamo molto curiosi!

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