Editoriale: un nuovo sito di giochi da tavolo

Di Matteo Miceli

Ed eccolo qua, il nuovo sito di Ludoverse, nella sua sfavillante forma opera del nostro fantastico webmaster Paolo. Non più semplice landing page con i link ai nostri canali social, ma vero e proprio contenitore di articoli, scritti dai soci per la comunità allargata degli appassionati italofoni.

Credo davvero molto in questo progetto, ma prima di mettermi seriamente al lavoro per dargli corpo e anima mi sono trovato di fronte a due domande inevitabili per chi si trova ad aprire un sito di contenuti scritti su questo tema nel 2020: c’è ancora spazio per la forma scritta, nel pieno dell’era dei video? E soprattutto, c’è davvero bisogno di un altro sito che parli di giochi da tavolo?

Il “sì” alla prima domanda è giunto piuttosto facilmente: non c’è dubbio che i video siano accessibili e coinvolgenti, ma, al di là delle preferenze individuali, il testo scritto è molto più agile quando si tratta di recuperare qualche passaggio in particolare, uno spunto interessante o un’idea da approfondire con calma, anche molto tempo dopo. Ecco, la parola scritta è fatta per restare, ha quella natura “slow” che volevo fosse parte integrante dell’atmosfera del sito. E questo fa sì che video e podcast audio le facciano da complemento ideale, piuttosto che rimpiazzarla.

Più complesso è stato convincersi che un altro sito sui giochi da tavolo fosse necessario (non lo è mai), o anche solo opportuno. La situazione del boardgaming tricolore su Internet si è infatti enormemente evoluta negli ultimi anni: Recensioni Minute, Miss Meeple, Sgananzium, Il Meeple con la Camicia e gli altri successori di Alkyla vanno a gonfie vele, La Tana dei Goblin è un contenitore fantastico di un livello di approfondimento e di una vastità di contenuti impressionanti, il Dunwich Buyers Club continua ad intrattenerci durante le faccende di casa con ore di audio in cui si fa sempre qualche nuova scoperta. Sul fronte della parola scritta, è difficile dire qualcosa che Dado Critico non abbia già detto meglio, oppure scrivere una recensione migliore di quelle di Giochi sul Nostro Tavolo.

Eppure, in questo mare di contenuti di qualità sul boardgaming, l’impressione è che qualcosa che non è ancora stato detto si possa dire; che i membri di una associazione possano raccontare qualcosa che parte dal proprio vissuto e diventi di interesse di tutti gli appassionati che non hanno la minima idea di dove Ludoverse stia di casa.

La scommessa, dunque, è questa: creare un sito che parta da un piccolo club del Nord-Ovest di Milano e racconti urbi et orbi quelle cose che hanno a che fare con il gioco da tavolo contemporaneo ma non si trovino così facilmente. Che, nel mare delle uscite continue e dell’affannoso rincorrerle, scriva di quei giochi di un decennio fa, ormai etichettati come “vecchi” nei gruppi di discussione, ma che alla prova dei fatti si ritrovano ad occupare il tavolo molto più spesso e con costanza degli ultimi cinque Kickstarter ricevuti, all’insegna di uno slow gaming che, senza la retorica del disprezzo per il nuovo, ogni tanto è bene ricordarsi che esiste, ben più solido di quanto la lettura dei siti di news faccia immaginare. Che si occupi di un argomento soprendentemente raro, ossia l’approfondimento e le guide strategiche dei giochi preferiti dall’autrice o dall’autore. Che dia spunti curiosi su tutta una serie di aspetti di metagioco, dalle colonne sonore ideali per la partita a questo o a quel titolo ai suggerimenti tecnici su come creare un video a tema boardgame. Che riporti le esperienze autentiche di giocatori appassionati, basate sui fatti e non sulle impressioni. Che descriva e dia suggerimenti per svolgere al meglio la divulgazione del gioco da tavolo, parte integrante della nostra identità collettiva.

Certo, non snobbiamo unboxing e recensioni; ma non sono ciò su cui il sito di Ludoverse poggia. L’azzardo è quello di creare contenuti che non si trovino altrove, e che sarebbe un vero peccato perdersi per strada.

Mentre scrivo, diversi soci di Ludoverse hanno risposto entusiasticamente alla mia chiamata, proponendo pezzi difformi per stile e contenuti ma accomunati dall’idea di cui sopra; limarli e metterli insieme è stata un’esperienza fantastica, e sono certo che continuerà ad esserlo. Ciò che ci troverete di buono è merito loro, ciò che è stato poco valorizzato è responsabilità mia.

Noi l’entusiasmo l’abbiamo messo e lo metteremo; ora sta a voi dirci se siamo riusciti nel nostro intento o meno.

Buona navigazione, e buon gioco a tutti!

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